Salone del Cavallo Americano • Derby Non Pro: i go-round leaders


I primi binomi sotto lo spotlight dell’Irha-Nrha Derby 2019, leaders del go-round non pro che si è da poco concluso e al quale hanno preso parte 107 concorrenti, grazie a due ex aequo alla testa dei level 2 e 1 sono ben sei. Sei i cavalli, ma cinque i cavalieri, perché vanno entrambi ascritti al rider austriaco Wolfgang Hammer i due score di 214 che capitanano il L2: uno insieme a Chicago Lena e l’altro con Mr Ricochet.

Wolfgang si è imposto su ottanta concorrenti in lizza nel suo livello mentre è di Carlo Ambrosini con Gunnalittlestep (217,5) la leadership del level 4 su 45 entries, di Edoardo Bernardelli insieme a Whiz Wild West, con 216,5, quella del level 3 su 52 e infine, parimerito con 212, di Vanessa Kock per la Germania e dell’italiano Gilberto Bonzi, rispettivamente su QT Red Dun e CMP Long Legs Jac, , la testa del level 1 che contava 82 concorrenti.


Ambrosini, 19 anni, lombardo purosangue, affianca il padre Pietro Paolo nella gestione dell’azienda di famiglia – specializzata nell’allevamento del bestiame – e con lui è portavoce della scuderia “top” Ambrosini QH. Nella stagione di gara 2018 è probabilmente il non pro che si è messo più in luce nelle arene europee, quando vittorie e piazze d’onore in quasi tutti i Futurity maggiori (e non solo) gli hanno fruttato l’ingresso nella Top 20 mondiale e oltre 76mila dollari di vincite in carriera. Con lui alla testa del go-round non pro level 4 c’è Gunnalittlestep (Gunnatrashya per Gay Jays Little Step), quattro anni, già terzo L3 e quarto L4 al Nrha European Futurity di aprile con Pietro Paolo. Nato presso Angelika e Markus Gebert, domato e addestrato all’Ambrosini Qh dove viene gestito da Marco Pettinari, nel 2018 lo ha esibito anche Rudi Kronsteiner.


Prospect del papà di Carlo per la scorsa stagione Futurity, con lui è stato Irha Prefuturity/ LR Futurity Intermediate Non Pro Champion e Non Pro Reserve Champion, mentre al Big Futurity di dicembre ha conquistato le finali livello 2 e 3. Anche al Derby Gunnalittlestep era iscritto con Pietro Paolo, che all’ultimo momento ha lasciato che fosse il figlio – il quale lo aveva montato in realtà pochissime volte – ad esibirlo. «Devo ringraziare mio padre per quest’occasione: con l’altro mio cavallo sono stato il primo punteggio escluso dalla finale, quindi l’avrei guardata dalle tribune! Gunnalittle non è un cavallo con molta benzina, quindi credo che gli concederò un po’ di riposo e con l’aiuto di Marco, che lo conosce più di tutti e l’ha preparato in modo impeccabile, cercherò di arrivare al meglio in questa finale… Altrimenti chi lo sente il capo dopo che mi ha lasciato i cavalli migliori?».


Alle spalle di Carlo Ambrosini in questa primissima fase del Derby si accomoda Gina Schumacher, onnipresente nelle parti alte delle classifiche e vicecampionessa in carica per il Derby Non Pro 2018 nonché, con Colonels Danger Zone, Nrha EuroFuturity Non Pro L4 Champion lo scorso aprile. Qui la vediamo svettare a mezzo punto di distanza dal go-round leader insieme a Dun Escaping BB, stallone classe 2013 nato da Don Quixote Escapes e Hollywood Balloues all’Eifel Gold Ranch, allevamento di famiglia della trainer di Gina, la Nrha Million Dollar Cira Baeck.


Level 3 non pro per Edoardo Bernardelli e il bravo castrone Whiz Wild West, nickname “Mosè”. Edo, italiano, ha 28 anni e vive a Olgiate Molgora in provincia di Lecco. Così come Carlo Ambrosini è un “non pro professionale”, perché la sua giornata è equamente divisa a metà: mezza in sella, presso la scuderia Camisi QH, e l’altra mezza al lavoro nell’azienda dei genitori a Milano. Bernardelli, che monta fin da quando era un ragazzino, ha avuto diversi trainer sia italiani che americani, e questa volta, per la peparazione al Derby, ha scelto Mirko Midili. Ha acquistato Whiz Wild West (da Spark N Whiz e West Coast Oak), già 2017 Irha/Nrha Futurity 4 yr-olds Champion con Guglielmo Fontana, circa un anno fa presso Luga Qh, la scuderia dove è stato addestrato dopo che era nato nel centro di Mattia Camisi. «Ora la sfida è gestirlo al meglio in vista della finale», dice Edo, «e una volta là cercare di prendere punti nelle sue manovre più forti. Fortunatamente è un cavallo molto generoso…».
Un punto in meno, e secondo miglior score in questo livello, per l’amazzone belga Suzanne Scharroo in sella a Topsail Wimp BB: un castrone del 2014 da Wimpys Little Step e Soft Whizpers, altro ottimo prodotto dell’allevamento Baeck.

Domina completamente il level 2, come dicevamo, Wolfgang Hammer, che piazza alla pari il suo Nrha European Futurity L3 e 2 Champion e L4 Reserve Chicago Lena, e Mr Ricochet. Chicago Lena (Chic Olena x Bright Gun City)  è stato allevato in Austria da Sabine Schmid, e Wolfgang l’ha comperato quando aveva un anno. A due, il trainer di origine ceca Tomas Martinek lo ha poi preso “in cura”. Wolfgang e sua moglie, già non pro di Vern Sapergia e Silvia Rzepka, hanno aperto una loro scuderia nel 2015, dove Tomas lavora dall’anno successivo.
Mr Ricochet, stallone, è invece un figlio di Ricochet Rooster e Docs Oak Rosy nato al 23 QH. Oggi ha sei anni, e Hammer lo possiede da quando ne aveva tre. Lo hanno montato sia lui che Tomas Martinek. Sempre finalista nei Futurity 4 anni e nei Derby in cui ha corso in Austria, Italia e Germania, dell’Austrian Futurity Intermediate Non Pro 2017 è stato anche Reserve Champion.


Un ex aequo anche alla testa del level 1, tra Vanessa Kock, amazzone di Amburgo, e Gilberto Bonzi che vive vicino a Bologna. Vanessa, mamma fresca di un bimbo di un anno, monta con suo marito Janto (che è stato allievo di Rudy Kronsteiner) nella loro scuderia privata, ma dallo scorso febbraio la coppia porta periodicamente i propri cavalli da gara presso il centro di Bernard e Ann Fonck ad Anversa: Ann infatti la sta seguendo anche in questo, che è il primissimo Special Event cui Vanessa partecipa. Monta da quando aveva 6 anni, ma è passata all’equitazione western e in particolare al reining solo nel 2015, quando ha potuto tornare in sella dopo un brutto incidente nel quale si era fratturata la seconda vertebra lombare e quasi non riusciva più nemmeno a più camminare. Vanessa ha dovuto portare un fissatore con tre barre e sei viti che è stato appunto rimosso nel 2015: «Da allora mi sono allenata ogni giorno per cercare di migliorare e Redneck (QT Red Dun)mi ha aiutato tantissimo. Lui è certamente  il mio “one in a lifetime horse”». QT Red Dun (da Dun It On The QT e Moms Lil Ruffian), stallone di 7 anni, è stato acquistato quando ne aveva due presso i suoi allevatori Katja & Michael Jungfer Schubert: montato fino ai 5 da Janto, solo da un anno è passato tra le redini di Vanessa. 


Il 54enne Gilberto Bonzi, invece, si allena dal 2015 con Manuel Cortesi ma in precedenza era stato allievo di Eugenio Latorre e Christian Dalla Pozza. Il suo CMP Long Legs Jac è un castrone di 5 anni nato da Arc Surprising Smart e Leolena Jac che con lui ha già percorso le vie degli special events e che nel 2018 si è piazzato quinto al 4-yr-olds Intermediate Non Pro Futurity austriaco.

Per quanto riguarda il Derby Non Pro, ora, non resta che attendere le Finali nel pomeriggio e nella serata di venerdì.

Livestream:  www.andreabonaga.it

Livescore: www.showmanager.eu

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